Decreto 110/2011: Regolamento apparecchi elettromeccanici per estetista, in vigore dal 30 luglio 2011
La G.U. n. 163 del 15 luglio 2011 pubblica il decreto del 12 maggio 2011, n. 110 recante "Regolamento di attuazione dell’articolo 10, comma 1, della legge 4 gennaio 1990, n. 1, relativo agli apparecchi elettromeccanici utilizzati per l’attività di estetista". Entra in vigore il 30 luglio 2011.
Il provvedimento indica anche le norme tecniche internazionali che debbono essere rispettate durante l’utilizzo dei suddetti apparecchi. Comprende disposizioni per l'utilizzo in sicurezza di moltissimi dispositivi e apparecchi utilizzati nei centri estetici, tra cui: - Lampade abbronzanti, vaporizzatori, depilatori, - Vaporizzatore con vapore normale e ionizzato non surriscaldato - Stimolatori ad ultrasuoni e stimolatori a micro correnti - Disincrostante per pulizia con intensità non superiore a 4 mA - Apparecchio per l’aspirazione dei comedoni con cannule e con azione combinata per la levigatura della pelle con polvere minerale o fluidi o materiali equivalenti - Doccia filiforme ad atomizzatore con pressione non superiore a 80 kPa - Apparecchi per massaggi meccanici al solo livello cutaneo, per massaggi elettrici con oscillazione orizzontale o rotazione - Rulli elettrici e manuali - Vibratori elettrici oscillanti - Apparecchi per massaggi meccanici o elettrici picchiettanti - Solarium per l’abbronzatura con lampade UV-A o con applicazioni combinate o indipendenti di raggi ultravioletti (UV) ed infrarossi (IR) - Apparecchi per massaggio ad aria o idrico con aria a pressione non superiore a 80 kPa - Scaldacera per ceretta - Attrezzi per ginnastica estetica - Attrezzature per manicure e pedicure - Apparecchi per il trattamento di calore totale o parziale tramite radiofrequenza restiva o capacitiva …).

La sterilizzazione degli strumenti è un’attività obbligatoria per legge, che richiede semplici e facili passaggi, oggi un centro estetico che intende qualificare la propria attività deve avere l’autoclave.
I rischi di infezione all’interno di centri estetici sono molteplici ed evidenti, gli operatori più a rischio sono le stesse estetiste che quotidianamente eseguono trattamenti di manicure e pedicure. Statisticamente più del 3% della popolazione italiana è ammalata di epatite C, ciò significa che su 30 persone che entrano in un centro estetico almeno una ( statisticamente) ha l’epatite C. A maggior ragione si impone un sistema di sterilizzazione sicuro e certificato in grado di mettere al riparo dalle infezioni tutti i soggetti che entrano nell’istituto.
Cosa dice la legge.
Il nuovo testo unico sulla sicurezza sul lavoro (D.lgs 81-2008) impone severe misure di prevenzione contro ogni rischio relativo alla sicurezza, in particolare obbliga tutti gli operatori (quindi anche gli istituti di estetica) a redigere un documento sulla valutazione dei rischi che deve contenere:
a) una relazione sulla valutazione di tutti i rischi per la sicurezza e la salute durante l’attività’ lavorativa, nella quale siano specificati i criteri adottati per la valutazione stessa;
b) l’indicazione delle misure di prevenzione e di protezione attuate e dei dispositivi di protezione individuali adottati.
c) il programma delle misure ritenute opportune per garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza.
All’estetista suggeriamo di scrivere le procedure di sterilizzazione utilizzate nel proprio istituto e tenerle a disposizione per eventuali controlli.
La mancata elaborazione del documento di valutazione dei rischi può causare la sospensione dell’attività da parte degli organi di vigilanza (NAS – ASL ) art 4 D.LGS 81-2008.
La legge impone anche di rispettare il
PRINCIPIO DI FATTIBILITA’ TECNOLOGICA
“Le misure di prevenzione e protezione devono essere periodicamente aggiornate allo stato della scienza e della tecnica più evolute”.
Ciò significa che per sterilizzare occorre dotarsi dell’apparecchiatura tecnologicamente e scientificamente più avanzata, non c’è dubbio che questa apparecchiatura oggi sia L’AUTOCLAVE.
PROCEDURE DI STERILIZZAZIONE
Per effettuare una corretta sterilizzazione occorre rispettare poche, ma precise procedure. Soltanto una corretta applicazione di tutti i passaggi obbligatori garantisce la certezza del risultato.
LA DISINFEZIONE
La disinfezione è la prima fase del ciclo di sterilizzazione. La disinfezione ha una doppia valenza: una di tipo biologico, in quanto serve ad abbattere la carica batterica portando gli strumenti a livello di sicurezza; il secondo aspetto, di tipo normativo, fa espresso riferimento al ex DLGS 626/94 sulla tutela della salute del lavoratore.
LA DETERSIONE
Nel caso in cui sullo strumento fossero depositati residui di sangue o avesse particolari evidenze di contaminazioni è necessario sottoporlo ad una detersione in ultrasuoni.
ASCIUGATURA
L’asciugatura degli strumenti può essere eseguita manualmente con adeguati dispositivi di protezione (guanti) per evitare tagli o punture. Lo strumento è ancora potenzialmente contaminato, pertanto è necessaria la massima attenzione. La mancata asciugatura degli strumenti prima dell’imbustatura può creare:
A) Corrosione degli strumenti
B) Ossidazione degli strumenti
C) Formazione di macchie biancastre
D) Disturbo al ciclo di sterilizzazione
CONFEZIONAMENTO
Il confezionamento permette di conservare sterili gli strumenti per 30 giorni, si possono utilizzare comode buste autosigillanti. Dopo avere imbustato gli strumenti le buste devono essere messe in autoclave.
STERILIZZAZIONE CON L’AUTOCLAVE
L’AUTOCLAVE è semplice e facile da utilizzare, assicura al 100% la completa sterilizzazione degli strumenti. Perché sterilizzare con l’autoclave?:
• è obbligatorio sterilizzare con l’apparecchiatura scientificamente e tecnicamente più evoluta
• esprime professionalità
• fidelizza i propri clienti
• fa vendere di più
• rappresenta il futuro di ogni centro estetico
L’autoclave di classe S , oltre a sterilizzare strumenti imbustati, è dotata di una stampante integrata che da immediata visione dell’avvenuta sterilizzazione. Lo scontrino emesso dalla stampante ha valenza di prova giuridica in caso di contenzioso, infatti l’estetista DEVE sempre essere in grado di dimostrare di avere sterilizzato gli strumenti.
Auspichiamo che tutte le estetiste prendano maggiore coscienza dei rischi di infezione presenti all’interno dell’istituto e che non sottovalutino questo aspetto della loro professione. Oggi un’estetista è un imprenditore che deve lavorare per la propria azienda sviluppandone l’attività, è necessario guardare al futuro con lungimiranza cercando di cogliere le maggiori soddisfazioni possibili, ed è per questo motivo che nel futuro di ogni istituto non potrà mancare l’autoclave